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Appello Terzo Settore del Comune di Venezia: DIFENDIAMO IL SOCIALE!

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Cari amici,

di seguito pubblichiamo l’appello che Cooperative ed Associazioni del Comune di Venezia stanno sottoscrivendo contro i tagli al sociale prospettati dal commissario.

Anche l’A.P.S. ComuniCare ha sottoscritto l’appello.

Se anche voi volete aderire scrivete a veneziaperilsociale@gmail.com.

 

APPELLO: DIFENDIAMO IL SOCIALE!

Le misure, che il Commissario prefettizio sta assumendo in queste ore per l’approvazione del Bilancio 2014 del Comune di Venezia, rischiano di produrre effetti pesantissimi per cittadini e residenti.

Sarebbero infatti previsti tagli consistenti all’erogazione dei minimi vitali e di altri contributi a persone e famiglie in difficoltà da parte delle Municipalità; del sostegno all’affitto per gli inquilini a rischio di morosità e degli assegni di cura per persone anziane e disabili; ai servizi educativi e sociali, riducendo drammaticamente le risorse a disposizione di progetti per persone vittime di tratta e sfruttamento sessuale, senza fissa dimora, tossicodipendenti. Contemporaneamente, anche il taglio delle risorse disponibili per il salario accessorio e integrativo dei dipendenti comunali limiterebbe la capacità d’intervento in settori sociali delicatissimi.

Queste misure di bilancio rischiano di mettere in discussione, nel suo insieme, il sistema comunale di Welfare che, negli ultimi quindici anni, non solo ha garantito nella nostra Città condizioni di vita, dignità e diritti alle persone più deboli, ma anche la tenuta della coesione sociale, prevenendo fenomeni di marginalità e disagio dalle inevitabili ricadute per tutta la comunità. Un sistema che è cresciuto anche grazie allo sviluppo di un Terzo Settore che occupa centinaia di operatrici e operatori e che costituisce un prezioso patrimonio di competenze e professionalità.

La nostra Città sta vivendo un momento di grande difficoltà. Le conseguenze delle inchieste giudiziarie sul cosiddetto “sistema Mo.S.E.” si sommano agli effetti delle politiche di austerità sulla finanza pubblica locale, che hanno limitato la capacità di risposta dei Comuni proprio quando le conseguenze sociali della crisi si sono fatte maggiormente sentire.

Ma la Città e l’Amministrazione Comunale sono state le prime vittime dei fenomeni di malaffare e corruzione. Perciò riteniamo che non debbano essere cittadini e residenti, e in particolare le persone più a rischio e in difficoltà, a pagare il prezzo più alto di questa situazione. Perciò chiediamo al Commissario Prefettizio che le scelte per il Bilancio comunale non tocchino il Welfare, ovvero l’insieme delle politiche educative e sociali che tutelano le condizioni di vita dei più deboli, di chi spesso non ha voce, e la stessa coesione sociale. È altrove che devono essere cercati gli sprechi; è altrove che devono essere recuperate le risorse necessarie a far quadrare i conti, proprio andando a colpire malaffare e corruzione, risarcendo e restituendo alla Città ciò che le è stato tolto.

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