Ricerca sui minori stranieri non accompagnati

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Una delle maggiori attività della nostra associazione è da sempre legata a ragazzi che le normative definiscono Minori Stranieri non accompagnati. Sostenerli prima e dopo il compimento della maggiore età, rappresenta per noi e per le altre associazioni e volontari della Rete “Insieme a km0”, un tema di fondamentale importanza. Per migliorarci e capire come poter maggiormente sensibilizzare e promuovere azioni in loro favore e a ricaduta su tutta la comunità territoriale, vi invitiamo a compilare e far compilare il questionario “I minori stranieri non accompagnati: una ricerca per conoscere” raggiungibile dal seguente link:

://docs.google.com/forms/d/1TjDfqkFgOgszgHdIcXaq43wSiUauLTiDsLnF89rTlc0/viewform

Un grazie dall’A.p.s. ComuniCare e dalla Rete “Insieme a km0”

Il respiro della città

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Il respiro della Città, sesto appuntamento a Marghera
Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell’Accoglienza
Lunedì 1° Dicembre dalle ore 16 appuntamento via Pasini / angolo via del Lavoratore
Il progetto denominato“Il respiro della città” si conclude con la tappa a Marghera, dopo aver toccato tutti i sei territori delle singole Municipalità del Comune diVenezia.
Il percorso aveva l’obiettivo di creare occasioni pubbliche di incontro incentrate su alcuni luoghi meno conosciuti della nostra città, sui movimenti di attività quotidiane che fervono intorno ad essi, sui loro frequentatori e sulle realtà solidali di gruppi, associazioni, organizzazioni di vario genere che contribuiscono a renderli dinamici e vitali.
Dopo il primo appuntamento lo scorso Aprile presso Forte Bazzera a Tessera e il secondo a Venezia, il terzo a Zelarino, il quarto a Mestre e il quinto al Lido di Venezia proponiamo
Quando il confine è mobile
La realtà dei popoli costretti a migrazioni forzate
Siamo dunque all’atto conclusivo di questa straordinaria avventura che ci ha visto spostare di luogo in luogo, nelle nostre diverse Municipalità, di volta involta in compagnia di un’idea ispiratrice, sorretta da una volontà di poterla condividere, calibrare e sperimentare (“poterla mangiare” come forse direbbe Gaber) con i soggetti che rendono vivi e vitali quegli stessi luoghi.
Concludiamo a Marghera, una delle Municipalità più vivaci del nostro territorio comunale. E’ la zona con il più alto numero di presenze di cittadini di provenienza straniera ed è anche il luogo ove è praticamente nato l’Archivio del ricordo – Memorie giuliano dalmate a Venezia. Da Marghera è partito il progetto di Archivio, forse in relazione alla presenza cospicua, all’interno del suo territorio, di insediamenti abitativi occupati da profughi giuliano dalmati dall’immediato dopoguerra in poi.
Abbiamo pensato potesse essere utile parlare della migrazione forzata giuliano dalmata al di fuori della ricorrenza del giorno del ricordo, come pure potesse risultare utile mettere in relazione, nei suoi elementi di comunanza e nelle sue componenti di unicità, le costrizioni dei giuliano dalmati di allora a quelle dei migranti attuali.
Viaggi forzati che costringono le genti a spingersi verso l’ignoto nelle diverse epoche storiche, come è toccato al popolo Armeno che cento anni fa subiva un genocidio in Turchia ed ora rivive in Siria prevaricazioni simili.
In questo scenario avremo modo di conoscere un po’ di più le migrazioni forzate che in questo momento storico coinvolgono maggiormente l’Italia e Venezia, lo faremo attraverso il racconto di esperti e dalla viva voce di alcuni diretti protagonisti.
A queste storie faremo seguire racconti di ospitalità ricevuta, di lunghe amicizie costruite in condizioni avverse, di progetti legati alle politiche del nostro paese e di alcune specifiche capacità di intervento solidale auto-organizzato dal basso.
Tutto questo verrà realizzato lunedì 1° dicembre in due parti.
La prima in strada per una passeggiata evocativa e conoscitiva, dalle ore 16 a partire da via Pasini /angolo via del Lavoratore (all’altezza della rotonda di fine via Beccaria dalla parte di via Fratelli Bandiera). In quel punto ci si fermerà ad ascoltare racconti di quel che quei luoghi suscitano per chi, più di sessant’anni fa, da profugo ci è venuto ad abitare e nella tappa successiva, le corti di via Rinascita, l’Associazione Comunicare ci farà conoscere il suo particolare progetto di abitazione solidale, in due degli appartamenti della via. Durante le soste, si esibirà il coro di ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Filippo Grimani”.
Alle 17 ci troveremo al Centro Civico di via Rinascita 96 (sede dei Servizi Sociali ed Educativi della Municipalità di Marghera) per dar luogo alla conferenza dibattito“Quando il confine è mobile” con interventi di Bruno Polesel Delegato alla Cultura della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin sociologo margherino attento al fenomeno delle migrazioni forzate e sensibile alle problematiche dell’esodo giuliano dalmata, Alessandro Cuk ed Antonio Zett rispettivamente Presidente e Vice dell’associazione Giuliano Dalmati di Venezia, Pietro Casagrande nipote di chi ha vissuto il genocidio armeno in Turchia, Kamiran Vanidel Servizio Immigrazione e promozione dei Diritti di Cittadinanza e dell’Asilo del Comune di Venezia, Diego Saccora dell’Associazione Comunicare, Marco Tombolani della Coop Gea per l’Operazione Mare Nostrum, Francesco Moisio di Vivere Marghera, alcuni testimoni di episodi e racconti e, ci auguriamo, il pubblico.