16.01.’15 Convegno “A scuola con i diritti: conoscere, incontrarsi, agire”

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Il 16 Gennaio 2015 abbiamo preso parte  all’evento conclusivo del progetto realizzato dagli amici di SOS Diritti intitolato “A scuola con i diritti: conoscere, incontrarsi, agire” del quale eravamo partner, insieme anche alle associazioni Il Villaggio, Buongiorno Bosnia, alla Fondazione Langer di Bolzano e al Centro Pace del Comune di Venezia.

Dopo una breve presentazione delle attività svolte dalle associazioni, sono stati illustrati i lavori grafici e artistici che gli studenti delle classi dell’Istituto Tommaseo e del Guggenheim di Mestre hanno elaborato dopo le riflessioni sui temi connessi ai diritti umani e all’antirazzismo. Tra questi la creazione di due pagine Facebook “Guardami, sono come TE” e “The colour of music” dove i ragazzi hanno raccolto pensieri, disegni e testi musicali, condividendoli con altri coetanei. L’utilizzo del web può così diventare uno strumento vicino ai giovani con cui poter diffondere sentimenti di antirazzismo e uguaglianza tra le persone.

In seguito è stato portato in scena il coinvolgente spettacolo del “Don Chisciotte” realizzato a più voci e più lingue dai ragazzi provenienti dalla Bosnia e da alcuni studenti di Bolzano diretti da Evi, della Fondazione Langer. Don Chisciotte, gentiluomo di campagna, confonde la realtà con illusioni create dalla sua fantasia, il mondo diviene ciò che lui vuole che sia perdendo completamente il contatto con la vita reale, come ad esempio scambiare dei mulini a vento per smisurati giganti. Egli incarna il disperato bisogno di evadere dalla realtà e ci riuscirà utilizzando la fantasia, trovando riparo dalle ingiustizie della vita nei sogni, pur venendo considerato folle dal resto del paese. Solo attraverso i sogni è possibile affrontare le proprie paure e conoscere l’altro, i desideri dell’altro e scoprire magari che sono uguali ai nostri. Cosi come ricordava Alexander Langer nel “Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica”, più abbiamo a che fare gli uni con gli altri, meglio ci comprenderemo; affinché la convivenza possa svolgersi con pari dignità e senza emarginazione, occorre sviluppare il massimo possibile livello di conoscenza reciproca. Imparare a conoscere la lingua, la storia, la cultura, le abitudini i pregiudizi e stereotipi, le paure delle diverse comunità conviventi è un passo essenziale nel rapporto inter-etnico.

E’ stato un grande onore per noi di ComuniCare aver dato il nostro contributo al progetto e alla giornata. Infine uno speciale ringraziamento va a Mosharef che conil suo intervento ci ha ricordato quanto sia importante non smettere mai di ascoltare!

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